IN BREVE

  • 17 categorie comuni alle quattro sigle principali, 18 per la WBC.
  • Il limite ufficiale è in libbre; i kg sono una conversione (1 lb = 0,45359237 kg).
  • Categoria più leggera: paglia, 105 lb (47,6 kg). Categoria più pesante: massimi, senza limite superiore.
  • Il peso sul ring può superare il limite: conta quello registrato alla pesata.
  • A giugno 2026 la WBA ha abolito il bridgerweight, che resta solo alla WBC.

Categorie di peso del pugilato professionistico

Il limite ufficiale di ogni categoria è quello in libbre. I kg sono calcolati con 1 lb = 0,45359237 kg e arrotondati a due decimali; nel testo usiamo un decimale (147 lb = 66,7 kg). Alcuni documenti delle sigle riportano conversioni leggermente diverse: fa fede la cifra in libbre.

CategoriaLimite in libbreLimite in kgDenominazione internazionaleNomi alternativi
Paglia105 lb47,63Minimumweight (WBA)Strawweight (WBC); Mini flyweight (IBF, WBO)
Minimosca108 lb48,99Light flyweight (WBA, WBC)Junior flyweight (IBF, WBO)
Mosca112 lb50,80Flyweight—
Supermosca115 lb52,16Super flyweight (WBA, WBC)Junior bantamweight (IBF, WBO)
Gallo118 lb53,52Bantamweight—
Supergallo122 lb55,34Super bantamweight (WBA, WBC)Junior featherweight (IBF, WBO)
Piuma126 lb57,15Featherweight—
Superpiuma130 lb58,97Super featherweight (WBA, WBC)Junior lightweight (IBF, WBO)
Leggeri135 lb61,23Lightweight—
Superleggeri140 lb63,50Super lightweight (WBA, WBC)Junior welterweight (IBF, WBO)
Welter147 lb66,68Welterweight—
Superwelter154 lb69,85Super welterweight (WBA, WBC)Junior middleweight (IBF, WBO)
Medi160 lb72,57Middleweight—
Supermedi168 lb76,20Super middleweight—
Mediomassimi175 lb79,38Light heavyweight—
Massimi leggeri200 lb90,72Cruiserweight (WBA, WBC, IBF)Junior heavyweight (WBO)
Bridgerweight (solo WBC)224 lb101,60BridgerweightSuper cruiserweight (dicitura usata dalla WBA tra 2023 e 2026)
Massiminessun limite superiore—HeavyweightOltre 200 lb per IBF e WBO; oltre 224 lb per la WBC

Fonti dei limiti: WBC, ranking WBA, ranking WBO, ranking IBF.

Perché esistono le categorie di peso nel pugilato

Le categorie di peso servono a evitare che un pugile affronti un avversario molto più pesante. Il peso incide su potenza, capacità di assorbire i colpi e forza nel corpo a corpo: lasciarlo libero renderebbe molti incontri squilibrati e più pericolosi.

Stare nella stessa categoria non significa pesare uguale. Significa essere rimasti entrambi sotto lo stesso tetto alla bilancia. Un welter che si pesa a 141 lb e uno che si presenta a 147 lb sono entrambi welter: la categoria copre tutto lo spazio tra il limite della divisione inferiore (escluso) e il proprio limite.

Il sistema moderno nasce da otto divisioni tradizionali: massimi, mediomassimi, medi, welter, leggeri, piuma, gallo e mosca. Le altre sono state aggiunte nel tempo per colmare i salti di peso più ampi.

Un peso welter non pesa necessariamente 66,7 kg quando sale sul ring

Il limite di categoria vale alla pesata ufficiale, non durante l'incontro. Tra la bilancia e il primo round passano in genere molte ore, e in quel tempo il pugile beve, mangia e recupera i liquidi persi negli ultimi giorni di preparazione. È normale, quindi, che salga sul ring più pesante del limite della sua categoria.

Il percorso cambia da sigla a sigla: i controlli preventivi e quello del giorno del match esistono solo con alcuni regolamenti.

Alcune sigle limitano quanto si può recuperare. Nei match WBC il pugile viene ripesato all'arrivo nell'arena e non può superare di oltre il 10% il peso registrato alla pesata ufficiale. Per un welter pesato esattamente a 147 lb, il tetto teorico è quindi 161,7 lb (73,3 kg). Nei mondiali IBF la seconda pesata è prevista tra le 8:00 e le 10:00 del giorno dell’incontro, salvo diversa approvazione IBF. I margini sul limite di categoria sono: 10 lb dai paglia ai superleggeri; 11 lb per welter e superwelter; 12 lb per medi e supermedi; 13 lb per mediomassimi; 14 lb per massimi leggeri. Massimi e incontri di unificazione sono esentati. Per un welter, il limite della seconda pesata è 158 lb (71,7 kg). Dopo quella verifica può continuare a reidratarsi.

Il caso più citato è Gennady Golovkin contro Daniel Jacobs, nel 2017. Jacobs scelse di non presentarsi alla seconda pesata IBF: rinunciò così alla possibilità di vincere quella cintura, ma poteva salire sul ring senza il vincolo delle 10 lb. Golovkin, che si ripesò, vinse ai punti.

Il regolamento IBF attuale esenta dalla seconda pesata gli incontri di unificazione.

Come funziona la pesata nel pugilato

La pesata ufficiale si tiene di norma il giorno prima dell'incontro, alla presenza dei rappresentanti della commissione atletica locale e, nei match titolati, di un supervisore della sigla che mette in palio la cintura. "Fare il peso" significa risultare pari o sotto il limite previsto: per un mondiale dei medi, 160 lb (72,6 kg).

Non esiste una procedura unica valida ovunque. Orari, tentativi concessi e controlli successivi dipendono dalla commissione della giurisdizione in cui si combatte, dal regolamento della sigla e dal contratto firmato dai pugili. Molti regolamenti concedono un secondo tentativo entro un tempo limitato: la IBF, per la pesata del mattino, prevede due ore o il tempo stabilito dalla commissione locale.

Nei match WBC il programma di gestione del peso prevede controlli a 30, 14 e 7 giorni, rispettivamente entro il 10%, 5% e 3% sopra il limite della categoria, oltre a un controllo nel giorno dell’incontro entro il 10% rispetto al peso registrato alla pesata ufficiale. L'obiettivo dichiarato è evitare cali di peso bruschi nell'ultima settimana.

Nei pesi massimi la bilancia non può bocciare nessuno per eccesso, perché non c'è un limite superiore. I mondiali dei massimi sono esentati dalla seconda pesata IBF.

Cosa succede se un pugile non fa il peso

Le conseguenze del peso mancato non sono automatiche né uguali per tutti. Dipendono dal regolamento della sigla, dalla commissione, dal contratto e dal tipo di incontro. Gli scenari più comuni sono questi.

  • Nuovo tentativo. Il pugile ha un tempo limitato per rientrare nel limite, se il regolamento lo prevede.
  • Titolo perso sulla bilancia. Per le regole WBO, un campione che manca il peso mentre lo sfidante lo rispetta perde la cintura prima di combattere. Lo sfidante può conquistarla vincendo; se vince l'ex campione, il titolo resta vacante.
  • Titolo non conquistabile. Se è lo sfidante a mancare il peso, il campione conserva la cintura anche in caso di sconfitta (regole IBF e WBO).
  • Entrambi fuori peso. La IBF ritira l'approvazione nei match per un titolo vacante o di eliminazione; la WBO lo fa disputare come incontro non titolato.
  • Sanzioni economiche. Di solito sono previste dal contratto, spesso come quota della borsa girata all'avversario. La WBC, per le violazioni del suo programma di controllo del peso, prevede multe fino a 5.000 dollari e penalità fino al 30% della borsa.
  • Cancellazione. L'avversario o la commissione possono rifiutare il match.

Manny Pacquiao conosce la prima ipotesi: nel 1999 perse sulla bilancia il titolo WBC dei mosca prima di essere messo KO da Medgoen Singsurat.

Cos'è il weight cut nel pugilato

Il weight cut è la riduzione di peso che un pugile affronta per rientrare nel limite della sua categoria alla pesata. Nella fase finale riguarda soprattutto i liquidi: il pugile arriva alla bilancia disidratato e recupera nelle ore successive. Questa fase si chiama reidratazione.

Per capire il fenomeno servono quattro concetti distinti:

  • Peso naturale: quello che il pugile mantiene lontano dalla preparazione di un incontro.
  • Peso della categoria: il limite ufficiale da rispettare alla pesata, per esempio 135 lb (61,2 kg) per i leggeri.
  • Weight cut: il calo che separa il primo dal secondo.
  • Reidratazione: il recupero di liquidi ed energie tra pesata e incontro.

Più il weight cut è aggressivo, più cresce il rischio per la salute e per la resa sul ring. La WBC definisce la disidratazione estrema un "nemico silenzioso" del pugile, ed è la ragione dichiarata dei suoi controlli a 30, 14 e 7 giorni. Il tema riguarda la sicurezza dell'atleta: la gestione del peso va affidata a medici e nutrizionisti, non all'improvvisazione.

Cos'è il catchweight nel pugilato

Un catchweight è un limite di peso concordato nel contratto che non coincide con quello di una categoria ufficiale. Due pugili possono accordarsi, per esempio, su 145 lb invece dei 147 lb dei welter. Serve di solito a far incontrare atleti di divisioni vicine o a ridurre il vantaggio fisico di uno dei due.

Quando c'è in palio un titolo, il catchweight deve essere accettato dalla sigla che lo sanziona. L'esempio più noto è Manny Pacquiao contro Miguel Cotto, il 14 novembre 2009 a Las Vegas: il titolo WBO dei welter fu messo in palio a 145 lb, due in meno del limite di categoria. Il campo di Cotto accettò la condizione e Pacquiao vinse per KO tecnico al dodicesimo round.

Perché un pugile cambia categoria

Un cambio di categoria può avere motivazioni fisiche, sportive o economiche. Le più frequenti:

  • Crescita fisica. Molti pugili debuttano giovanissimi e continuano a svilupparsi da professionisti.
  • Peso sempre più difficile da fare. Con l'età rientrare nel limite può costare di più in termini di energie.
  • Nuove opportunità. Una categoria vicina può offrire un titolo vacante, un campione da sfidare o una borsa più alta.
  • Grandi match. Due pugili di divisioni diverse possono incontrarsi solo se uno dei due si sposta, o con un catchweight.
  • Longevità. Un taglio del peso meno drastico può allungare la carriera.

Le ragioni di un singolo pugile vanno lette nelle sue dichiarazioni, non dedotte dall'esterno.

Campione multidivisione, unificato e indiscusso: le differenze

Un campione multidivisione ha vinto titoli mondiali in più categorie, anche in momenti diversi della carriera: si parla di campione in due, tre o più divisioni. Un campione unificato detiene contemporaneamente almeno due delle quattro cinture principali nella stessa categoria. Un campione indiscusso (undisputed) le possiede tutte e quattro, WBA, WBC, IBF e WBO, nella stessa categoria.

I tre concetti si combinano. Naoya Inoue è stato campione indiscusso nei gallo (118 lb) e nei supergallo (122 lb), quindi è anche multidivisione. Oleksandr Usyk ha unificato tutte le cinture nei massimi leggeri e poi nei massimi. Terence Crawford è diventato indiscusso in tre categorie: superleggeri, welter e supermedi.

Salire di categoria: cosa cambia davvero

Salire di categoria significa, prima di tutto, affrontare avversari che alla pesata hanno un limite più alto e che spesso sul ring pesano ancora di più. Cambia la massa che si ha di fronte, e con essa l'impatto dei colpi ricevuti.

Gli effetti però non sono scritti in anticipo. Un pugile può perdere parte della potenza relativa, perché i suoi colpi arrivano su corpi più grandi. Può trovarsi a concedere allungo e statura. Può anche migliorare: senza un taglio del peso estremo arriva al match con più energie, e in alcuni casi la resistenza e la tenuta ai colpi ne beneficiano.

La velocità non cala automaticamente. Dipende da come il pugile mette su massa, dal suo stile e dall'età in cui fa il salto. La storia della boxe offre esempi in entrambe le direzioni: campioni che hanno reso di più in alto e altri che non hanno ritrovato la stessa efficacia.

Altezza e allungo non definiscono la categoria

Nel pugilato professionistico la categoria dipende solo dal peso registrato alla pesata. Altezza, allungo e struttura fisica non contano ai fini regolamentari. Per questo nella stessa divisione convivono corporature molto diverse: Sebastian Fundora, campione WBC dei superwelter, è noto per una statura insolita per i 154 lb.

Allungo e altezza incidono sul modo di combattere, non sull'iscrizione a una categoria. Due pugili con lo stesso limite di peso possono avere fisici e distanze di lavoro opposti.

Perché esistono superleggeri, superwelter e supermedi

Le categorie intermedie sono nate per ridurre i salti tra le divisioni storiche. Tra i leggeri (135 lb) e i welter (147 lb) ci sono 12 libbre: un pugile a metà strada doveva scegliere se tagliare molto peso o concedere chili all'avversario. Il limite di 140 lb divide quello spazio in due.

La logica si è ripetuta in quasi tutta la scala. Secondo la ricostruzione storica più diffusa, i limiti di 140 e 154 lb furono introdotti a New York già nel 1920 con la Walker Law, ma ottennero un riconoscimento stabile solo decenni dopo. I massimi leggeri nacquero nel 1979 con limite a 190 lb, poi portato a 200 lb.

I prefissi "super" e "junior" indicano la stessa cosa: la categoria appena sotto una divisione storica. Super lightweight e junior welterweight sono lo stesso limite di 140 lb. "Light" funziona in modo meno lineare: light flyweight (108 lb) è una categoria intermedia, mentre light heavyweight, i mediomassimi a 175 lb, è una divisione storica.

Il problema dei nomi: come si chiamano le categorie per WBC, WBA, IBF e WBO

Le quattro sigle usano gli stessi limiti ma non sempre gli stessi nomi. La regola pratica: WBC e WBA usano il prefisso "super", IBF e WBO usano "junior". I nomi riportati sono quelli dei ranking ufficiali consultati a settembre 2026.

LimiteWBCWBAIBFWBONome italiano
105 lbStrawweightMinimumweightMini flyweightMini-flyweightPaglia
108 lbLight flyweightLight flyweightJunior flyweightJunior flyweightMinimosca
112 lbFlyweightFlyweightFlyweightFlyweightMosca
115 lbSuper flyweightSuper flyweightJunior bantamweightJunior bantamweightSupermosca
118 lbBantamweightBantamweightBantamweightBantamweightGallo
122 lbSuper bantamweightSuper bantamweightJunior featherweightJunior featherweightSupergallo
126 lbFeatherweightFeatherweightFeatherweightFeatherweightPiuma
130 lbSuper featherweightSuper featherweightJunior lightweightJunior lightweightSuperpiuma
135 lbLightweightLightweightLightweightLightweightLeggeri
140 lbSuper lightweightSuper lightweightJunior welterweightJunior welterweightSuperleggeri
147 lbWelterweightWelterweightWelterweightWelterweightWelter
154 lbSuper welterweightSuper welterweightJunior middleweightJunior middleweightSuperwelter
160 lbMiddleweightMiddleweightMiddleweightMiddleweightMedi
168 lbSuper middleweightSuper middleweightSuper middleweightSuper middleweightSupermedi
175 lbLight heavyweightLight heavyweightLight heavyweightLight heavyweightMediomassimi
200 lbCruiserweightCruiserweightCruiserweightJunior heavyweightMassimi leggeri
224 lbBridgerweightNon riconosciuta dal 30 giugno 2026Non riconosciutaNon riconosciutaBridgerweight
Senza limiteHeavyweight (oltre 224 lb)HeavyweightHeavyweight (oltre 200 lb)Heavyweight (oltre 200 lb)Massimi

Pesi massimi: quanto deve pesare un peso massimo?

I pesi massimi sono l'unica categoria del pugilato professionistico senza limite superiore. Per IBF e WBO è un massimo chi supera il limite dei massimi leggeri, 200 lb (90,7 kg). Per la WBC la soglia è più alta: dal 2020 i massimi partono oltre 224 lb (101,6 kg), perché tra 200 e 224 lb c'è il bridgerweight.

La WBA ha eliminato il bridgerweight nel 2026. Dopo l’abolizione, la divisione non è più riconosciuta dalla sigla; eventuali intestazioni residue nei ranking vanno considerate dati transitori e non una nuova regola di categoria.

Non avere un limite superiore non vuol dire che la bilancia non conti. Nei massimi il peso resta un dato tattico: due avversari della stessa categoria possono essere separati da decine di libbre.

Bridgerweight: chi lo riconosce e perché è un'eccezione

Il bridgerweight è una categoria tra 200 e 224 lb (90,7-101,6 kg) creata dalla WBC il 9 novembre 2020. Il nome ricorda Bridger Walker, il bambino statunitense di sei anni che nel luglio 2020 difese la sorella dall'attacco di un cane. La WBC la presentò come un "ponte" per i pugili troppo pesanti per i massimi leggeri e troppo leggeri per sfidare i massimi più grandi.

La WBA l'ha adottata a fine 2023, anche con il nome di super cruiserweight, e l'ha abolita con effetto dal 30 giugno 2026 nell'ambito di un piano per ridurre il numero dei titoli. I due campioni WBA in carica sono stati inseriti nei ranking dei massimi leggeri e dei massimi. IBF e WBO non l'hanno mai riconosciuta. Oggi il bridgerweight esiste solo per la WBC, che a settembre 2026 indica Ryad Merhy come campione.

Anche il pugilato femminile ha eccezioni proprie. La WBC riconosce per le donne una categoria atomweight sotto i pesi paglia, e la IBF assegna un titolo femminile nei junior mini flyweight a 102 lb (46,3 kg). La tabella principale di questo articolo riguarda la scala maschile.

Le categorie olimpiche sono uguali a quelle professionistiche?

No. Il pugilato olimpico usa limiti espressi in chilogrammi, meno categorie e regole di pesata proprie. Ai Giochi di Los Angeles 2028, organizzati per la boxe da World Boxing, ci saranno sette categorie maschili e sette femminili.

UominiDonne
55 kg51 kg
60 kg54 kg
65 kg57 kg
70 kg60 kg
80 kg65 kg
90 kg70 kg
oltre 90 kg75 kg

I limiti olimpici non coincidono con quelli professionistici: 65 kg, per esempio, stanno tra i superleggeri (63,5 kg) e i welter (66,7 kg). Nelle proprie competizioni non olimpiche World Boxing usa dieci categorie per genere. Nel dilettantismo, inoltre, il peso va rispettato alla pesata e c'è un controllo la mattina di ogni incontro del torneo.

I grandi campioni che hanno cambiato categoria

Manny Pacquiao è il caso estremo: ha iniziato nei mosca, dove nel 1999 perse il titolo WBC sulla bilancia, ed è arrivato a vincere titoli mondiali fino ai welter e ai superwelter. È citato come l'unico campione del mondo in otto divisioni.

Naoya Inoue ha costruito la carriera salendo un gradino alla volta, dai minimosca ai supergallo. Nei gallo e nei supergallo ha unificato tutte e quattro le cinture.

Oleksandr Usyk è stato campione indiscusso nei massimi leggeri e poi nei massimi. Quando la WBC creò il bridgerweight, scelse di restare nella categoria regina.

Canelo Álvarez ha vinto titoli dai superwelter ai mediomassimi. Nei supermedi, a 168 lb, è diventato campione indiscusso.

Terence Crawford ha completato il percorso più raro: campione indiscusso nei superleggeri, nei welter e infine nei supermedi, battendo Canelo nel settembre 2025.

Le categorie più seguite oggi

Aggiornato al 25 settembre 2026. Nessuna categoria è "la più importante" per definizione. Un criterio utile è guardare dove si concentrano cinture unificate e grandi match in calendario.

  • Massimi. Tyson Fury contro Anthony Joshua è annunciato per l'11 dicembre 2026. Le quattro cinture principali sono divise tra quattro campioni diversi.
  • Supermedi. Canelo Álvarez sfida il campione WBC Christian Mbilli il 31 ottobre 2026.
  • Supergallo. Naoya Inoue detiene tutte e quattro le cinture principali dei 122 lb.
  • Massimi leggeri e mediomassimi. David Benavidez è campione WBC dei mediomassimi e detiene le cinture WBA e WBO dei massimi leggeri.

Come leggere un match partendo dalla categoria

La categoria è il primo dato da guardare prima di un incontro, ma non basta. Aiuta a capire il match anche sapere da quale divisione arriva ciascun pugile, quanto è stato difficile fare il peso e quanto lo separa dall'avversario in altezza e allungo.

Il record racconta l'esperienza, la percentuale di KO lo stile, l'età la fase della carriera. Un pugile che sale di categoria per la prima volta va letto con prudenza: i suoi numeri sono stati costruiti contro avversari più leggeri.

FAQ

Quante categorie di peso ci sono nel pugilato?

Nel pugilato professionistico maschile WBA, IBF e WBO riconoscono 17 categorie di peso, la WBC 18. La diciottesima è il bridgerweight, tra 200 e 224 lb. Il pugilato olimpico è un sistema separato: a Los Angeles 2028 avrà sette categorie maschili e sette femminili.

Quali sono tutte le categorie di peso della boxe?

Dalla più leggera alla più pesante: paglia, minimosca, mosca, supermosca, gallo, supergallo, piuma, superpiuma, leggeri, superleggeri, welter, superwelter, medi, supermedi, mediomassimi, massimi leggeri e massimi. La WBC aggiunge il bridgerweight tra massimi leggeri e massimi.

Quanto pesa un peso mosca?

Un peso mosca deve pesare al massimo 112 lb (50,8 kg) alla pesata ufficiale. Sul ring può pesare di più dopo la reidratazione, nei limiti eventualmente fissati dalla sigla o dal contratto.

Quanto pesa un peso piuma?

Il limite dei pesi piuma nel pugilato professionistico è 126 lb (57,2 kg). La categoria è compresa tra i supergallo (122 lb) e i superpiuma (130 lb).

Quanto pesa un peso leggero?

Il limite dei pesi leggeri è 135 lb (61,2 kg). Il nome coincide per tutte e quattro le sigle: lightweight.

Quanto pesa un peso welter?

Un peso welter deve rientrare in 147 lb (66,7 kg) alla pesata. Nei mondiali WBC non può superare di oltre il 10% il peso registrato alla pesata quando viene ricontrollato il giorno del match.

Quanto pesa un peso medio?

Il limite dei pesi medi è 160 lb (72,6 kg). Sopra ci sono i supermedi, con limite a 168 lb (76,2 kg).

Quanto pesa un mediomassimo?

Il limite dei mediomassimi (light heavyweight) è 175 lb (79,4 kg). È una delle otto divisioni storiche del pugilato.

Da quanti kg si è pesi massimi?

Per IBF e WBO è un peso massimo chi supera 200 lb, cioè 90,7 kg. Per la WBC la soglia è oltre 224 lb, 101,6 kg, perché tra 200 e 224 lb c'è il bridgerweight. I massimi non hanno un limite superiore.

Qual è la categoria più pesante nel pugilato?

La categoria più pesante è quella dei pesi massimi (heavyweight), l'unica senza limite superiore. Nel pugilato olimpico maschile l'equivalente è la categoria oltre 90 kg.

Cos'è il catchweight?

Il catchweight è un limite di peso concordato nel contratto diverso da quello di una categoria ufficiale. Pacquiao-Cotto del 2009 si disputò a 145 lb per il titolo WBO dei welter, il cui limite è 147 lb. Se c'è un titolo in palio, serve il via libera della sigla.

Cos'è il weight cut?

Il weight cut è il calo di peso, soprattutto di liquidi nella fase finale, che un pugile affronta per rientrare nel limite della categoria alla pesata. Dopo la pesata segue la reidratazione. Un taglio eccessivo è rischioso per la salute.

Quanto pesa realmente un pugile quando sale sul ring?

Non esiste un valore fisso: dipende dal pugile e dalla reidratazione. Alcune sigle mettono un tetto. La WBC vieta di superare di oltre il 10% il peso registrato alla pesata. La IBF applica nella seconda pesata margini sul limite di categoria di 10 lb dai paglia ai superleggeri, 11 lb per welter e superwelter, 12 lb per medi e supermedi, 13 lb per mediomassimi e 14 lb per massimi leggeri. Massimi e incontri di unificazione sono esentati.

Le categorie olimpiche sono uguali a quelle professionistiche?

No. Le categorie olimpiche sono espresse in chilogrammi e sono meno numerose: a LA 2028 saranno 55, 60, 65, 70, 80, 90 e oltre 90 kg per gli uomini; 51, 54, 57, 60, 65, 70 e 75 kg per le donne.