COME FUNZIONA LA NUOVA CHAMPIONS LEAGUE (IN SINTESI)

Dal 2024-25 la Champions League non ha più i gironi. Le 36 squadre partecipanti formano un'unica classifica e ognuna gioca 8 partite contro 8 avversari diversi, quattro in casa e quattro in trasferta. Le prime otto vanno direttamente agli ottavi di finale. Dalla nona alla ventiquattresima giocano uno spareggio di andata e ritorno per gli altri otto posti. Dalla venticinquesima in giù si è eliminati, senza retrocessione in Europa League. Dagli ottavi in poi si procede a eliminazione diretta fino alla finale in gara unica.

Per vent'anni la Champions League ha avuto una forma riconoscibile al primo sguardo: otto gironi da quattro squadre, sei giornate, le prime due avanti. Dalla stagione 2024-25 quella struttura non esiste più.

Al suo posto c'è la fase campionato: un solo torneo a 36 squadre, con una sola classifica. Nessuna squadra affronta tutte le altre. Ognuna gioca otto partite contro otto avversari diversi, pescati da un sorteggio che tiene conto della forza delle squadre. Alla fine, la posizione in quella classifica decide tutto: chi va agli ottavi, chi deve passare dagli spareggi, chi torna a casa.

È questo il principio da tenere a mente. Il resto (fasce, criteri di parità, tabellone) serve a farlo funzionare.

Come è cambiata la Champions League

La riforma è stata approvata dal Comitato Esecutivo UEFA il 10 maggio 2022, dopo la decisione del 19 aprile 2021 di introdurre un nuovo sistema per le coppe europee. Il cambio più evidente riguarda la prima fase, ma le conseguenze arrivano fino al tabellone finale.

AspettoVecchia Champions (fino al 2023-24)Nuova Champions (dal 2024-25)
Squadre nella fase principale3236
Prima fase8 gironi da 4 squadreFase campionato con classifica unica
Avversarie nella prima fase3, affrontate due volte8, tutte diverse, affrontate una volta
Partite per squadra68 (4 in casa, 4 in trasferta)
Partite totali della prima fase96144
Classifica8 classifiche separate1 classifica a 36 squadre
Chi va avantiPrime due di ogni gironePrime 24 della classifica
Accesso agli ottaviDiretto per le 16 qualificateDiretto per le prime 8; le squadre dalla 9ª alla 24ª passano dagli spareggi
Terze classificate / squadre eliminateLe terze dei gironi scendevano in Europa LeagueChi chiude dalla 25ª posizione in giù è eliminato, senza passaggio in Europa League

Il numero di partite della vecchia fase a gironi (96) è un calcolo: 8 gironi per 12 partite ciascuno.

Il resto della competizione non è stato stravolto. Dagli ottavi in poi si gioca ancora con andata e ritorno, e la finale resta una partita secca su campo neutro, di sabato.

Come funziona la fase campionato della Champions League

Nella stagione 2026-27 la fase campionato si gioca dall'8 settembre 2026 al 27 gennaio 2027, in otto giornate. Le partite sono 144 in tutto, 18 per giornata.

Ogni squadra gioca otto volte: quattro in casa, quattro in trasferta, sempre contro avversari diversi. Non ci sono gare di ritorno. Se l'Inter incontra una squadra a San Siro, in questa fase non la ritroverà in trasferta.

La ragione per cui non si affrontano tutte è pratica. Con 36 squadre servirebbero 35 partite a testa, un calendario impossibile da incastrare con i campionati nazionali. Otto partite sono un compromesso: poche per un girone all'italiana, abbastanza per costruire una classifica credibile.

Le quattro fasce

Prima del sorteggio le 36 squadre vengono divise in quattro fasce da nove, in base al coefficiente UEFA per club calcolato a inizio stagione. L'unica eccezione riguarda la squadra campione in carica, che è sempre la prima testa di serie della fascia 1.

Ogni squadra pesca due avversarie da ciascuna fascia, compresa la propria: una la affronta in casa, l'altra in trasferta. Il risultato è che anche una squadra di prima fascia gioca contro due big della prima fascia. Essere testa di serie non protegge dagli scontri più duri: garantisce solo un calendario simile, per difficoltà, a quello delle altre squadre della stessa fascia.

I vincoli del sorteggio

Il regolamento 2026-27 (articolo 16) fissa due limiti principali:

  • Niente derby nazionali: in linea di principio due squadre della stessa federazione non possono essere sorteggiate l'una contro l'altra.
  • Massimo due avversarie dallo stesso Paese: ogni squadra può affrontare al massimo due club di un'altra singola federazione.

La UEFA può modificare le condizioni del sorteggio per evitare situazioni di blocco o per rispettare altre decisioni prese dai suoi organi. Il sorteggio può essere svolto in forma digitale. Per la procedura UEFA del sorteggio 2026/27, la stessa identica partita della fase campionato — stessa squadra in casa contro lo stesso avversario — non può ripetersi per tre stagioni consecutive.

Un esempio concreto: le italiane nel 2026-27

Nella stagione 2026-27 le italiane sono quattro: Inter in fascia 1, Roma in fascia 2, Napoli in fascia 3 e Como in fascia 4.

Prendiamo l'Inter. Il suo calendario, per costruzione, contiene due squadre di prima fascia, due di seconda, due di terza e due di quarta. Non può contenere Roma, Napoli o Como, perché sono italiane. E non può contenere più di due squadre inglesi, due spagnole o due tedesche. Le otto avversarie sono state poi definite dal sorteggio del 27 agosto 2026 a Monaco.

Come funziona la classifica unica

I punti sono quelli di sempre: 3 per la vittoria, 1 per il pareggio, 0 per la sconfitta. Il massimo teorico, con otto vittorie, è 24 punti. Nella stagione 2025-26 l'Arsenal ci è riuscito, vincendo tutte le otto partite della fase campionato.

La classifica finale si divide in tre zone.

Posizione finaleCosa succede
1ª–8ªQualificazione diretta agli ottavi di finale, da testa di serie
9ª–24ªSpareggi (knockout phase play-offs) con andata e ritorno. Le vincenti vanno agli ottavi
25ª–36ªEliminazione. Nessun passaggio in Europa League o Conference League

Una classifica simulata

Esempio ipotetico, a scopo didattico.

Pos.SquadraPtDRZona
7Squadra G16+8Ottavi diretti
8Squadra H16+6Ottavi diretti
9Squadra I16+5Spareggi (testa di serie)
……………
24Squadra X10−2Spareggi (non testa di serie)
25Squadra Y10−3Eliminata

Le soglie reali cambiano ogni anno, ma i numeri delle prime edizioni danno un'idea. Nel 2024-25 l'Aston Villa è arrivato ottavo con 16 punti, mentre l'Atalanta è finita nona con 15. In fondo, il Club Brugge ha chiuso ventiquattresimo con 11 punti e la Dinamo Zagabria venticinquesima con gli stessi 11 punti: uno è andato agli spareggi, l'altra è uscita. A separarle sono stati i criteri di parità.

L'ultima giornata si gioca con tutte le partite in contemporanea, proprio perché ogni gol può spostare più squadre in classifica. Nel gennaio 2026 il Benfica si è preso l'ultimo posto utile per gli spareggi grazie a un gol del portiere Anatoliy Trubin al 98° minuto contro il Real Madrid, passando per differenza reti. Quella sconfitta è costata al Real l'accesso diretto agli ottavi.

Cosa succede se due squadre finiscono a pari punti in Champions League?

Nella fase campionato gli scontri diretti non contano. Le squadre non si affrontano tutte tra loro, quindi il regolamento usa criteri che valgono per tutti.

Secondo l'articolo 18 del regolamento UEFA Champions League 2026-27, a pari punti al termine della fase campionato si applicano, in quest'ordine:

  1. differenza reti nella fase campionato;
  2. gol segnati nella fase campionato;
  3. gol segnati in trasferta nella fase campionato;
  4. numero di vittorie nella fase campionato;
  5. numero di vittorie in trasferta nella fase campionato;
  6. punti ottenuti complessivamente dalle avversarie affrontate nella fase campionato;
  7. differenza reti complessiva delle avversarie affrontate;
  8. gol segnati complessivamente dalle avversarie affrontate;
  9. minor numero di punti disciplinari, calcolato solo su ammonizioni ed espulsioni di giocatori e dirigenti (1 punto per un giallo, 3 per un rosso diretto o per un'espulsione per doppia ammonizione);
  10. coefficiente UEFA per club più alto.

Mentre la fase campionato è ancora in corso, per ordinare la classifica si usano soltanto i primi cinque criteri.

I criteri 6, 7 e 8: la forza del calendario

Sono la parte più originale del regolamento. Servono a premiare chi ha affrontato avversarie più forti.

Esempio ipotetico. Squadra A e Squadra B chiudono con 13 punti, stessa differenza reti, stessi gol segnati, stessi gol in trasferta, stesse vittorie e stesse vittorie esterne. A quel punto si sommano i punti finali delle otto avversarie di ciascuna. Se le avversarie di A hanno fatto 98 punti in totale e quelle di B 91, A chiude davanti: ha ottenuto lo stesso risultato contro un calendario più duro.

Per capire bene il primo criterio, quello che decide la stragrande maggioranza dei casi, vedi la nostra guida su come funziona la differenza reti nel calcio.

Come funzionano i play-off di Champions League

Gli spareggi, nel regolamento knockout phase play-offs, sono il passaggio che crea più confusione. La logica però è semplice: chi ha fatto meglio nella fase campionato affronta, in linea di massima, chi ha fatto peggio.

Partecipano 16 squadre, quelle classificate dalla 9ª alla 24ª posizione. Si giocano otto sfide di andata e ritorno e le otto vincenti raggiungono le prime otto agli ottavi.

Il sorteggio degli spareggi

Le 16 squadre vengono raggruppate in coppie in base alla posizione finale:

  • teste di serie: 9ª-10ª, 11ª-12ª, 13ª-14ª, 15ª-16ª;
  • non teste di serie: 17ª-18ª, 19ª-20ª, 21ª-22ª, 23ª-24ª.

Poi il sorteggio decide gli accoppiamenti all'interno di questo schema:

Teste di serieAffrontano
9ª o 10ª23ª o 24ª
11ª o 12ª21ª o 22ª
13ª o 14ª19ª o 20ª
15ª o 16ª17ª o 18ª

La nona, quindi, sa già che incontrerà la ventitreesima o la ventiquattresima. Il sorteggio decide quale delle due. In linea di principio, le teste di serie giocano il ritorno in casa.

Nella stagione 2026-27 gli spareggi sono in programma il 16-17 e il 23-24 febbraio 2027.

Una precisazione importante: nella fase a eliminazione diretta il divieto di derby nazionali della fase campionato non si applica allo stesso modo. Nel 2025-26, per esempio, PSG e Monaco si sono affrontate negli spareggi.

Perché conta arrivare noni invece che sedicesimi

Il regolamento premia la posizione due volte. Prima con un avversario teoricamente più debole negli spareggi. Poi, per chi passa, con il ritorno in casa e con una collocazione precisa nel tabellone degli ottavi.

Ottavi di finale: cosa succede alle prime otto

Le squadre classificate dalla 1ª all'8ª posizione saltano gli spareggi ed entrano direttamente agli ottavi, in programma il 9-10 e il 16-17 marzo 2027. Nel frattempo hanno un turno in meno da giocare a febbraio.

Anche le prime otto sono divise in coppie: 1ª-2ª, 3ª-4ª, 5ª-6ª, 7ª-8ª. Ogni coppia viene sorteggiata in una delle due posizioni del tabellone e sfida la vincente di uno specifico spareggio, secondo lo schema dell'Annex B del regolamento. Le prime otto giocano il ritorno in casa.

Lo stesso sorteggio disegna l'intero tabellone fino alla finale. Da quel momento non ci sono più sorteggi per quarti e semifinali: il percorso è già scritto. Le due squadre di ogni coppia (per esempio la 1ª e la 2ª) finiscono in metà opposte del tabellone, quindi non possono incontrarsi prima della finale.

Il vantaggio della posizione continua anche dopo

Secondo l'articolo 19 del regolamento, le squadre classificate dalla 1ª alla 4ª posizione giocano il ritorno in casa anche nei quarti. La 1ª e la 2ª lo giocano in casa anche in semifinale.

Se una testa di serie viene eliminata, chi la batte ne eredita la posizione nel tabellone. Il vantaggio, cioè, non si ricalcola a ogni turno: resta legato al percorso.

Quarti, semifinali e finale: la fase a eliminazione diretta

TurnoFormulaDate 2026-27
SpareggiAndata e ritorno16-17 e 23-24 febbraio 2027
OttaviAndata e ritorno9-10 e 16-17 marzo 2027
QuartiAndata e ritorno6-7 e 13-14 aprile 2027
SemifinaliAndata e ritorno27-28 aprile e 4-5 maggio 2027
FinaleGara unica, campo neutroSabato 5 giugno 2027, Estadio Metropolitano di Madrid

Se il doppio confronto finisce in parità

Il gol in trasferta non vale più doppio. La UEFA ha abolito la regola a partire dalla stagione 2021-22.

Oggi, secondo l'articolo 21 del regolamento 2026-27, se dopo andata e ritorno le due squadre hanno segnato lo stesso numero di gol, si giocano due tempi supplementari da 15 minuti alla fine della gara di ritorno. Se il pareggio resiste, si va ai calci di rigore.

La finale

La finale è una partita secca su un campo neutro scelto dalla UEFA, giocata di sabato. In caso di parità si procede con supplementari ed eventualmente rigori. È successo nell'ultima edizione: il 30 maggio 2026 a Budapest il PSG ha battuto l'Arsenal 4-3 ai rigori dopo l'1-1, confermandosi campione d'Europa.

Come ci si qualifica alla Champions League?

L'accesso dipende da due fattori: il piazzamento nel campionato nazionale della stagione precedente e la posizione della propria federazione nel ranking UEFA, che misura i risultati dei club di quel Paese nelle coppe europee degli ultimi cinque anni. Più una federazione è in alto, più posti ha.

Per il 2026-27 i 36 posti sono stati assegnati così:

ProvenienzaPosti
Vincitrice Champions League 2025-261
Vincitrice Europa League 2025-261
Inghilterra, Italia, Spagna, Germania4 ciascuna
Francia3
Paesi Bassi2
Portogallo, Belgio, Repubblica Ceca, Turchia1 ciascuna
European Performance Spots2
Qualificazioni – percorso campioni5
Qualificazioni – percorso piazzate2

Fonte: UEFA.com, 1° giugno 2026.

Dove sono finiti i quattro posti in più

Rispetto al vecchio formato a 32, i posti aggiunti sono quattro:

  • uno alla terza classificata del campionato della federazione quinta nel ranking UEFA;
  • uno a una squadra campione nazionale, portando da quattro a cinque le qualificate dal percorso campioni;
  • due agli European Performance Spots: vanno alle due federazioni i cui club hanno ottenuto il miglior rendimento medio nelle coppe europee della stagione appena conclusa. Il posto extra spetta alla squadra meglio piazzata in campionato tra quelle non ancora qualificate.

Per il 2026-27 gli European Performance Spots sono andati a Inghilterra (Liverpool, quinto in Premier League) e Spagna (Real Betis, quinto in Liga).

Quante squadre italiane possono andare in Champions League?

Per la stagione 2026-27 l'Italia ha avuto quattro posti diretti, assegnati alle prime quattro classificate della Serie A 2025-26.

Quel numero però non è fisso. Può salire in tre casi:

  • European Performance Spot. Se l'Italia è tra le due federazioni con il miglior rendimento medio nella stagione europea, la quinta classificata in Serie A va in Champions. È successo per la stagione 2024-25, quando il posto andò al Bologna.
  • Un'italiana vince la Champions League. Chi vince la coppa è qualificato di diritto alla fase campionato della stagione successiva. Se però è già qualificata tramite il campionato, il suo posto non si aggiunge alla quota italiana: il posto vacante viene riassegnato, secondo il regolamento UEFA, al campione nazionale con il miglior coefficiente individuale tra quelli destinati al Champions Path. La vincitrice porta un'italiana in più solo se non si è già qualificata con la classifica di Serie A.
  • Un'italiana vince l'Europa League. Il posto è garantito; se la squadra è già qualificata tramite il campionato, la riassegnazione segue la distinta procedura UEFA prevista dal regolamento e dai criteri di accesso, non automaticamente quella della detentrice Champions. Nel 2024 l'Atalanta vinse l'Europa League ed era già qualificata tramite il campionato.

Il numero di posti diretti può anche scendere, se l'Italia perde terreno nel ranking UEFA quinquennale rispetto alle altre federazioni. Per questo, quando si parla di "quarto posto" in Serie A, va sempre specificata la stagione.

Perché la UEFA ha cambiato la Champions League?

I fatti. La UEFA ha deciso di introdurre un nuovo sistema per le coppe europee il 19 aprile 2021 e ha approvato formato, access list e calendario il 10 maggio 2022. Quello stesso aprile 2021, dodici grandi club avevano annunciato il progetto della Superlega, poi naufragato in pochi giorni. Il nuovo formato è in vigore dal 2024-25, con 36 squadre e 144 partite nella prima fase invece di 96.

Le motivazioni dichiarate dalla UEFA. Secondo la UEFA, il nuovo formato permette ai club di confrontarsi con avversari più vari, offre ai tifosi più partite tra grandi squadre e prima nel torneo, crea un migliore equilibrio competitivo e rende ogni partita decisiva fino all'ultima giornata. Il presidente Aleksander Čeferin ha presentato la riforma come una difesa del principio di competizioni aperte, con qualificazione basata sul merito sportivo. La UEFA ha anche sottolineato la volontà di sostenere i campionati nazionali, mantenendo le partite europee nei giorni infrasettimanali.

Le conseguenze osservabili. Ci sono più partite (otto invece di sei per squadra), più sfide tra big già a settembre e un'ultima giornata con 18 partite in contemporanea che decidono tre zone di classifica. Nelle prime due edizioni la squadra campione è arrivata dagli spareggi: il PSG era 15° nel 2024-25 e 11° nel 2025-26.

L'analisi.[Analisi SportMatter] Il calendario delle date è stato il nodo più discusso: più partite significano più impegni per i giocatori. Allo stesso tempo, un formato con più scontri tra grandi club e più partite complessive ha un valore evidente per i diritti televisivi, anche se nelle comunicazioni ufficiali consultate la UEFA non indica i ricavi tra le motivazioni. Leggere la riforma anche come risposta alla spinta dei grandi club per una competizione più ricca è un'interpretazione diffusa, ma resta un'interpretazione: i documenti UEFA parlano di merito sportivo e di competizione aperta.

Con il nuovo formato è più difficile qualificarsi?

[Analisi SportMatter] Dipende da cosa si intende per "qualificarsi". La risposta cambia a seconda della zona di classifica.

Nel vecchio formato 16 squadre su 32, il 50%, raggiungevano direttamente gli ottavi. Nel formato attuale 24 squadre su 36, il 66,7%, restano in corsa dopo la fase campionato, ma solo 8 su 36, il 22,2%, accedono direttamente agli ottavi; le altre 16 devono passare dagli spareggi. Con 11 punti nel 2024-25 si poteva ancora rientrare tra le prime 24.

Nelle prime due edizioni, per finire tra le prime otto, sono serviti intorno ai 16 punti, cioè più o meno cinque vittorie su otto. Chi resta fuori deve giocare due partite in più a febbraio, a pochi giorni dagli impegni di campionato.

Ogni gol pesa di più. In un girone da quattro la differenza reti entrava in gioco raramente e solo contro tre avversarie. In una classifica da 36 squadre, con molte squadre raccolte in pochi punti, la differenza reti separa spesso più posizioni. Lo dimostrano Brugge e Dinamo Zagabria nel 2024-25 e il Benfica nel 2025-26.

Il sorteggio conta, ma meno di quanto sembri. Due squadre della stessa fascia hanno calendari costruiti con la stessa regola, ma non identici: un sorteggio può mettere di fronte due big di prima fascia in forma e un altro due in difficoltà. I criteri 6-8 sulla forza delle avversarie compensano in parte questa differenza, ma solo in caso di parità estrema.

Le prime otto hanno un vantaggio, ma non decisivo. Evitano gli spareggi, giocano il ritorno in casa e, se arrivano tra le prime quattro, conservano il vantaggio anche nei quarti. Eppure le prime due edizioni del nuovo formato sono state vinte da una squadra passata dagli spareggi.

In sintesi: sopravvivere al primo turno è più accessibile, costruirsi un percorso comodo lo è meno. Una conclusione valida per tutti non c'è ancora: due stagioni sono un campione troppo piccolo.

Una Champions League spiegata con un esempio

Tutti i dati di questa sezione sono ipotetici e servono solo a scopo didattico.

Immaginiamo che SportMatter FC sia in seconda fascia. Il sorteggio le assegna due avversarie per fascia, una in casa e una in trasferta, nessuna del suo stesso Paese.

GiornataAvversaria (fascia)Casa/TrasfertaRisultatoPunti
1Squadra fascia 1Trasferta1-2 (sconfitta)0
2Squadra fascia 3Casa3-0 (vittoria)3
3Squadra fascia 4Trasferta2-1 (vittoria)3
4Squadra fascia 2Casa1-1 (pareggio)1
5Squadra fascia 1Casa2-1 (vittoria)3
6Squadra fascia 3Trasferta0-2 (sconfitta)0
7Squadra fascia 4Casa4-0 (vittoria)3
8Squadra fascia 2Trasferta2-2 (pareggio)1

Bilancio: 4 vittorie, 2 pareggi, 2 sconfitte. 14 punti. Gol segnati 15, subiti 9: differenza reti +6.

Posizione finale ipotetica: 11ª. Niente ottavi diretti, ma è una testa di serie negli spareggi.

Spareggi. Come 11ª, SportMatter FC affronta la 21ª o la 22ª: il sorteggio indica la 22ª. Andata in trasferta 1-1, ritorno in casa 2-0. SportMatter FC passa.

Ottavi. Il tabellone la mette contro una delle prime otto, già fissata nello schema del regolamento. Il ritorno si gioca in casa dell'avversaria, che è testa di serie.

Se va avanti, SportMatter FC eredita la posizione nel tabellone della squadra che ha eliminato. Se batte una delle prime quattro, nei quarti giocherà il ritorno in casa. Nessun nuovo sorteggio: il percorso fino alla finale era già scritto dopo gli spareggi.

E se avesse chiuso con 16 punti? Probabilmente sarebbe stata tra le prime otto, avrebbe saltato febbraio e sarebbe entrata agli ottavi da testa di serie. Due punti, in questo formato, possono valere due partite in meno.

FAQ

Quante squadre partecipano alla Champions League?

Alla fase campionato partecipano 36 squadre. Nella stagione 2026-27, 29 si sono qualificate direttamente e 7 sono arrivate dai turni preliminari.

Quante partite si giocano nella nuova Champions League?

Nella fase campionato ogni squadra gioca 8 partite, 4 in casa e 4 in trasferta, per un totale di 144 partite. Poi si aggiungono spareggi, ottavi, quarti, semifinali e finale.

Perché non ci sono più i gironi in Champions League?

Dal 2024-25 la UEFA li ha sostituiti con una classifica unica a 36 squadre. Secondo la UEFA, l'obiettivo è offrire avversarie più varie, più sfide tra grandi club e partite decisive fino all'ultima giornata.

Quante squadre passano agli ottavi di Champions League?

Sedici: le prime otto della fase campionato si qualificano direttamente, le altre otto sono le vincenti degli spareggi tra la 9ª e la 24ª.

Chi arriva dal 25° posto in poi va in Europa League?

No. Nel nuovo formato le squadre classificate dalla 25ª alla 36ª posizione sono eliminate dalle coppe europee.

Esiste ancora la regola dei gol in trasferta in Champions League?

No, nelle sfide a eliminazione diretta è stata abolita dalla stagione 2021-22. In caso di parità nel doppio confronto si giocano i supplementari e, se serve, i rigori. Nella fase campionato però i gol segnati in trasferta sono il terzo criterio in caso di parità di punti.

Cosa succede a pari punti in Champions League?

Nella fase campionato decide prima la differenza reti, poi i gol segnati, poi i gol in trasferta, le vittorie e le vittorie in trasferta. Gli scontri diretti non si usano.

Come funziona il sorteggio della Champions League?

Le 36 squadre sono divise in quattro fasce da nove in base al coefficiente UEFA. Ognuna pesca due avversarie per fascia, una in casa e una in trasferta, senza derby nazionali e con al massimo due avversarie dallo stesso Paese.

Quante italiane vanno in Champions League?

Nella stagione 2026-27 sono quattro: Inter, Roma, Napoli e Como. Il numero può aumentare con un European Performance Spot o con la vittoria di una coppa europea da parte di un'italiana non qualificata tramite il campionato.

Le prime otto della fase campionato hanno un vantaggio?

Sì: evitano gli spareggi, giocano il ritorno degli ottavi in casa e, se sono tra le prime quattro, anche quello dei quarti. La 1ª e la 2ª giocano in casa anche il ritorno della semifinale.