In NBA la frequenza di una rimonta dipende da due numeri insieme: i punti di svantaggio e il tempo che resta. Secondo ESPN, nella regular season 2022/23 le squadre finite sotto di almeno 10 punti in qualsiasi momento hanno poi vinto il 25,0% delle partite: circa una su quattro. Tra il 1997/98 e il 2021/22, le squadre finite sotto di almeno 20 punti nel primo tempo hanno poi vinto circa il 7% delle 3.942 partite interessate, secondo Goldschmied et al. (2024). Uno svantaggio esatto di 10 punti a fine terzo quarto è stato invece rimontato nell’11,8% dei casi del campione storico 2002/03–2015/16, da fonte secondaria. Sono campioni e definizioni diversi, non probabilità per una singola partita futura.
| Indicatore | Frequenza / record | Periodo e fonte |
|---|---|---|
| Vittoria dopo uno svantaggio di 10+ punti in qualsiasi momento | 25,0% / 18,1% | Regular season 2022/23 / 1997/98; ESPN |
| Vittoria dopo uno svantaggio di 15+ punti in qualsiasi momento | 6,0% | Regular season 2002/03; ESPN |
| Vittoria dopo uno svantaggio di 20+ punti nel primo tempo | Circa 7%: 277 vittorie su 3.942 partite | 1997/98–2021/22, regular season e playoff; Goldschmied et al., 2024 |
| Vittoria da −10 esatto a fine terzo quarto | 11,8% (771 partite) | 2002/03–2015/16; elaborazione SportMatter da Professor MJ, fonte secondaria storica |
| Vittoria da −20 esatto a fine terzo quarto | 0,7% (2 vittorie su 284 partite) | 2002/03–2015/16; elaborazione SportMatter da Professor MJ, fonte secondaria storica |
| Vittorie dopo uno svantaggio di 20+ punti | 38 | Regular season 2023/24, dato finale; AP |
| Record regular season | Utah Jazz: 36 punti recuperati contro Denver | 27 novembre 1996; vittoria 107-103 |
Le percentuali sono frequenze osservate nei campioni indicati, non probabilità per una singola partita futura.
Meno quindici sul tabellone vuol dire una cosa a metà del secondo quarto e un'altra, molto diversa, a cinque minuti dalla sirena. Per questo chiedersi "quanto spesso si rimonta in NBA" ha senso solo se si precisa di quale svantaggio, e in quale momento, si sta parlando.
Cosa intendiamo per rimonta
"Rimonta" può significare cose molto diverse. Una squadra che va sotto 2-0 e poi vince, tecnicamente, ha rimontato. Ma questa informazione dice poco.
In questo articolo distinguiamo:
- essere andati sotto nel punteggio, anche di poco;
- essere stati sotto di almeno X punti in qualsiasi momento (il massimo svantaggio);
- essere sotto di X punti in un momento preciso (fine primo quarto, intervallo, fine terzo quarto);
- recuperare lo svantaggio, cioè pareggiare;
- vincere la partita.
Quando parliamo di "rimonta" senza altre specificazioni intendiamo l'ultimo caso: vincere dopo essere stati sotto di un certo margine.
Le due domande principali, poi, non vanno confuse. "Quante squadre vincono dopo essere state sotto di 15 punti in qualsiasi momento?" è diversa da "quante vincono quando sono sotto di 15 a fine terzo quarto?". La seconda contiene anche il tempo, e le percentuali sono molto più basse.
Quanto spesso si rimonta, soglia per soglia
Per le soglie 10+ e 15+, ESPN considera il massimo svantaggio raggiunto in qualsiasi momento della regular season. Il dato 20+ dello studio accademico riguarda invece il primo tempo, comprende anche i playoff e usa un periodo diverso.
| Svantaggio | Frequenza di vittoria | Periodo / campione | Fonte |
|---|---|---|---|
| 10+ punti in qualsiasi momento | 18,1% | Regular season 1997/98 | ESPN |
| 10+ punti in qualsiasi momento | 25,0% | Regular season 2022/23 | ESPN |
| 10+ punti in qualsiasi momento | 22,9% | Regular season 2023/24: snapshot al 26 marzo 2024, non dato finale | ESPN |
| 15+ punti in qualsiasi momento | 6,0% | Regular season 2002/03 | ESPN |
| 15+ punti in qualsiasi momento | 13,0% | Regular season 2023/24: snapshot al 26 marzo 2024, non dato finale | ESPN |
| 20+ punti nel primo tempo | Circa 7% (277 vittorie su 3.942 partite) | 1997/98–2021/22, regular season e playoff | Goldschmied et al., 2024 |
Le soglie sono cumulative: "10+ punti" comprende anche le partite in cui lo svantaggio è arrivato a 15, 20 o più.
Tradotto: nel 2022/23, su 100 squadre finite sotto di almeno 10 punti, circa 25 hanno vinto. Nello studio sulle 25 stagioni, su 100 squadre sotto di almeno 20 nel primo tempo ne hanno vinto circa 7.
Le soglie cumulative non vanno confuse con un margine esatto a fine quarto: una partita entrata nella categoria 10+ può avere raggiunto anche un deficit di 15, 20 o più punti. Non confrontiamo campioni e definizioni diversi come se fossero una singola serie omogenea.
Non abbiamo trovato dati pubblici e recenti, calcolati con lo stesso metodo, per le soglie di 25 e 30 punti. Non attribuiamo quindi percentuali a queste situazioni.
Dieci punti sotto non significano sempre la stessa cosa
La tabella seguente mette insieme lo svantaggio e il momento della partita. Per la matrice storica per fine quarto utilizziamo i conteggi pubblicati da Professor MJ per le stagioni 2002/03–2015/16; SportMatter ha ricalcolato le percentuali combinando casa e trasferta. È una fonte secondaria storica e i risultati non vanno letti come frequenze della NBA attuale.
La matrice usa svantaggi ESATTI alla fine del quarto, non soglie cumulative 10+, 15+ o 20+. La fonte è Professor MJ / basketball-live-betting.com, un sito legato al betting: non è NBA Stats, non è un dataset NBA ufficiale e non è recente. La citazione identifica soltanto la provenienza dei conteggi.
| Svantaggio esatto | Fine 1° quarto | Intervallo | Fine 3° quarto |
|---|---|---|---|
| −2 | 45,3% (1.780) | 45,2% (1.274) | 40,4% (1.067) |
| −4 | 36,9% (1.489) | 38,8% (1.194) | 30,7% (1.034) |
| −6 | 34,9% (1.332) | 31,3% (1.133) | 25,6% (1.002) |
| −8 | 31,0% (1.027) | 25,4% (968) | 17,0% (898) |
| −10 | 25,0% (727) | 17,4% (863) | 11,8% (771) |
| −12 | 24,4% (500) | 15,2% (626) | 4,9% (632) |
| −14 | 12,4% (314) | 11,7% (531) | 3,8% (520) |
| −16 | 15,8% (196) | 9,8% (325) | 3,0% (466) |
| −18 | n.d.* | 6,2% (307) | 1,1% (373) |
| −20 | n.d.* | 3,8% (158) | 0,7% (284) |
Tra parentesi il numero di partite nel campione storico 2002/03–2015/16. Elaborazione SportMatter: somma dei conteggi casa e trasferta pubblicati da Professor MJ e ricalcolo delle percentuali. * Per −18 e −20 a fine primo quarto non mostriamo la percentuale: il campione è inferiore alla soglia adottata di 150 partite.
Nel campione storico 2002/03–2015/16, la riga del −10 è la più istruttiva: 25,0% di vittorie dopo il primo quarto, 17,4% all’intervallo, 11,8% dopo il terzo quarto. Lo stesso svantaggio assume un significato molto diverso al cambiare del tempo residuo.
Il salto più netto arriva nell'ultimo quarto. Tra −10 e −12, a fine terzo quarto, la frequenza crolla dall'11,8% al 4,9%: due punti in più contano molto di più quando restano solo dodici minuti. Nei campioni più piccoli, all'inizio della partita, i numeri non sempre scendono in modo regolare (−14 e −16 dopo il primo quarto), segno che con poche centinaia di partite un singolo dato va letto con cautela.
Essere sotto dopo il primo quarto conta davvero?
Nel campione storico 2002/03–2015/16, una squadra sotto di 2 punti dopo il primo quarto ha vinto il 45,3% delle volte. Anche a −8 la frequenza osservata resta sopra il 30%. Il dato non descrive automaticamente la NBA attuale.
Il primo quarto lascia 36 minuti da giocare, e con i ritmi della NBA di oggi un distacco a una cifra si può colmare in pochi possessi. Il tema merita un approfondimento a parte: quanto conta vincere il primo quarto in NBA.
Quanto spesso rimonta una squadra sotto all'intervallo?
Con 10 punti di svantaggio all'intervallo, nel 17,4% dei casi (NBA, 2002/03/2015/16, 863 partite).
Nello stesso campione storico 2002/03–2015/16, una squadra di casa sotto di 10 all’intervallo ha vinto il 23,7% delle volte; una squadra in trasferta, il 13,4%. Sono frequenze descrittive della fonte secondaria, non una stima per una partita futura.
E se lo svantaggio resta dopo il terzo quarto?
Nel campione storico 2002/03–2015/16, da −10 esatto a fine terzo quarto si è vinto l’11,8% delle volte; da −16, il 3,0%; da −20, lo 0,7%, cioè 2 vittorie su 284 casi.
Quanto è difficile rimontare negli ultimi cinque minuti?
Su questo punto non abbiamo trovato dati pubblici affidabili, con lo stesso metodo, per svantaggi specifici a 5 o a 2 minuti dalla fine. Per questo non pubblichiamo percentuali.
La NBA definisce clutch time gli ultimi cinque minuti del quarto quarto o dei supplementari quando il differenziale di punteggio è entro 5 punti. Una squadra sotto di 10 a cinque minuti dalla fine non è quindi ancora in clutch time secondo questa definizione: lo diventa solo quando il margine rientra entro cinque punti.
I modelli di "win probability" usati dagli analisti, come quello di Inpredictable, stimano queste situazioni tenendo conto di punteggio, tempo e possesso palla. Sono stime basate sullo storico, non frequenze pubblicate che possiamo verificare punto per punto.
Le rimonte sono diventate più frequenti?
Sì, secondo tutti i dati consultati.
Secondo ESPN, nel 1997/98 le squadre finite sotto di almeno 10 punti in qualsiasi momento della regular season vincevano il 18,1% delle volte; nel 2022/23 il 25,0%. Le vittorie dopo uno svantaggio di almeno 20 punti nella regular season furono 8 nel 2008/09, 30 nel 2022/23 e 38 nel 2023/24: quest’ultimo è il dato finale, record NBA dell’era play-by-play.
Nello studio di Goldschmied et al. sulle 25 stagioni 1997/98–2021/22 sono aumentate sia le partite con almeno 20 punti di distacco nel primo tempo sia le rimonte da quelle situazioni. Le partite che, dopo un −20, tornavano in parità sono più che raddoppiate: da 81 nel quinquennio 1997/98–2001/02 a 182 nel 2017/18–2021/22. La frequenza con cui nasce un grande deficit e quella con cui viene ribaltato sono però due misure distinte.
Nelle prime 73 partite dei playoff 2025, NBA.com registrava 6 rimonte da almeno 20 punti: l’8,2% delle partite. Nei precedenti 27 playoff dell’era play-by-play erano state 21 complessivamente. È uno snapshot di un singolo postseason, non una nuova probabilità strutturale.
Un esempio storico sono le due rimonte consecutive da almeno 20 punti dei Knicks contro Boston nei playoff 2025: 108-105 dopo supplementari in gara 1 e 91-90 in gara 2, un primato di due partite consecutive nell’era play-by-play.
C'è anche un dato che sfuma l'impressione: nello stesso studio, le partite con 20 punti di distacco sono diventate più frequenti e si formano prima (in media circa un minuto prima nell'ultimo quinquennio). E la grande maggioranza di queste partite finisce comunque con la vittoria di chi era avanti. Le rimonte sono cresciute, ma restano una minoranza.
Il tiro da tre e il ritmo hanno cambiato le rimonte?
È l'ipotesi più diffusa, e ha una sua logica. Una tripla vale un punto in più di un canestro da due, quindi permette di recuperare più in fretta. E un ritmo più alto (il Pace, cioè i possessi giocati ogni 48 minuti) lascia più occasioni per cambiare il punteggio.
Entrambi i fattori valgono anche per la squadra in vantaggio: più triple e più possessi offrono anche occasioni per allungare. Il volume di triple può produrre variazioni più rapide del punteggio. È una spiegazione plausibile e coerente con l’evoluzione del gioco, non una relazione causale dimostrata dallo studio del 2024.
Gli autori dello studio osservano che le partite poi rimontate erano arrivate al grande distacco più rapidamente delle altre. Ipotizzano un ruolo delle sequenze di tiro, ma non possiamo trasformare questa lettura in una regola causale o predittiva per la singola partita.
Per capire quanto è cambiato il volume di tiri, trovi i numeri nella nostra analisi su quanto conta davvero il tiro da tre nel basket.
Si rimonta più spesso in casa?
Nelle situazioni mostrate del campione storico 2002/03–2015/16, le squadre di casa hanno avuto frequenze di rimonta superiori a quelle in trasferta. Non generalizziamo il risultato a tutte le stagioni NBA attuali.
| Svantaggio esatto | Momento | Squadra di casa | Squadra in trasferta |
|---|---|---|---|
| −2 | Fine 1° quarto | 51,7% | 39,2% |
| −6 | Fine 1° quarto | 41,5% | 29,5% |
| −10 | Intervallo | 23,7% | 13,4% |
| −10 | Fine 3° quarto | 12,9% | 11,1% |
| −12 | Fine 3° quarto | 5,8% | 4,3% |
Fonte: Professor MJ / basketball-live-betting.com, fonte secondaria storica; stagioni 2002/03–2015/16, frequenze di vittoria dopo lo svantaggio esatto nel momento indicato.
Una squadra di casa sotto di due punti dopo il primo quarto ha vinto più della metà delle volte. La stessa situazione, in trasferta, ha portato alla vittoria meno di quattro volte su dieci.
Questi confronti descrivono il campione storico, ma non permettono di attribuire causalmente la differenza al pubblico, ai viaggi o all’arbitraggio.
Le squadre forti rimontano di più?
Il tasso grezzo di rimonta dipende anche dalla qualità delle squadre, ma senza un dataset recente e una metrica indipendente dalle quote non attribuiamo percentuali specifiche.
Regular season e playoff: cambia qualcosa?
I dati comparabili sono pochi. Nello studio sulle 25 stagioni, le rimonte da 20+ punti nel primo tempo dei playoff sono state tre nella prima metà del periodo e undici nella seconda: troppo poche, secondo gli stessi autori, per un'analisi affidabile.
Nei playoff le rotazioni si accorciano, le squadre sono di livello più simile e i minuti delle stelle aumentano. Sono differenze reali, ma senza dati sufficienti non possiamo dire se rendano le rimonte più o meno frequenti.
Back-to-back e assenze
Non abbiamo dati aggregati sufficienti in questo articolo per attribuire una specifica percentuale di rimonta a una partita in back-to-back o all’assenza di una stella. Non ne deduciamo relazioni causali.
Quali squadre rimontano più spesso?
I conteggi assoluti di vittorie in rimonta non bastano per stabilire quale squadra rimonti meglio: occorre conoscere anche quante volte quella squadra si è trovata nello svantaggio considerato. Non pubblichiamo un ranking 2025/26.
Le rimonte più grandi della storia NBA
| Record | Squadra | Svantaggio recuperato | Partita |
|---|---|---|---|
| Regular season | Utah Jazz | 36 punti | 107-103 contro Denver Nuggets, 27 novembre 1996 |
| Regular season: 2° posto a pari merito | Sacramento Kings | 35 punti | 102-98 contro Chicago Bulls, 21 dicembre 2009 |
| Regular season: 2° posto a pari merito | Los Angeles Clippers | 35 punti | 116-115 contro Washington Wizards, 25 gennaio 2022 |
| Playoff | Los Angeles Clippers | 31 punti | 135-131 contro Golden State Warriors, 15 aprile 2019; gara 2, primo turno |
| Finals | New York Knicks | 29 punti | 107-106 contro San Antonio Spurs, 10 giugno 2026; gara 4 |
Utah rimontò da −36 contro Denver il 27 novembre 1996 e vinse 107-103. All’intervallo Denver conduceva 70-36: il massimo svantaggio di 36 non coincideva necessariamente con il punteggio dell’intervallo.
La rimonta dei Clippers a Oakland nel 2019 resta l'unica da oltre 30 punti nella storia dei playoff: Golden State era avanti 94-63 a 7:31 dalla fine del terzo quarto.
Il 10 giugno 2026, in gara 4 delle NBA Finals, i New York Knicks rimontarono 29 punti contro San Antonio e vinsero 107-106. San Antonio era avanti di 27 all’intervallo; OG Anunoby segnò il tap-in decisivo con 1,2 secondi rimasti. Dopo quella partita i Knicks conducevano la serie 3-1. Vinsero poi la serie 4-1: l’esito finale non era già acquisito dopo gara 4. Il precedente primato delle Finals era il −24 dei Boston Celtics contro i Los Angeles Lakers in gara 4 del 2008.
Esiste davvero un vantaggio sicuro in NBA?
Nessun vantaggio è matematicamente sicuro. Nel solo campione storico 2002/03–2015/16, rileggendo i dati dal punto di vista di chi era avanti, si osservano queste frequenze:
- +10 dopo il primo quarto: la squadra in vantaggio ha vinto il 75% delle volte;
- +10 all'intervallo: l'82,6%;
- +10 a fine terzo quarto: l'88,2%;
- +20 a fine terzo quarto: il 99,3%, con due sole sconfitte su 284 partite.
Nel campione storico 2002/03–2015/16, un +20 a fine terzo quarto è stato perso 2 volte su 284. Il 99,3% non è una certezza matematica né una frequenza aggiornata al 2026, e non è la probabilità di vittoria di una specifica partita futura.
Quindi, quanto spesso si rimonta in NBA?
- Più spesso rispetto alla fine degli anni Novanta: secondo ESPN, il 25,0% delle squadre andate sotto di 10+ punti in qualsiasi momento della regular season 2022/23 ha poi vinto, contro il 18,1% nel 1997/98.
- Molto meno quando il tempo stringe: nel campione storico 2002/03–2015/16, lo stesso −10 esatto vale il 25,0% di vittorie dopo il primo quarto e l’11,8% dopo il terzo.
- Raramente oltre i 20 punti: nello studio 1997/98–2021/22, dopo un −20+ nel primo tempo si è vinto circa 7 volte su 100; nella distinta matrice storica 2002/03–2015/16, da −20 esatto a fine terzo quarto 2 volte su 284.
- Più spesso in casa nelle situazioni della matrice storica mostrata, senza attribuire alla differenza una causa dimostrata o una validità universale.
Come abbiamo calcolato le rimonte NBA
Definizione. Una rimonta è una vittoria dopo essere stati in svantaggio di un certo margine. Distinguiamo il massimo svantaggio in qualsiasi momento (soglie cumulative, "10+ punti") dallo svantaggio in un momento preciso (fine quarto, margine esatto).
Fonti e campioni.
- ESPN, snapshot del 26 marzo 2024: confronti di regular season tra singole stagioni per le soglie cumulative 10+ e 15+. I valori 2023/24 del 22,9% e del 13,0% non sono dati finali di stagione.
- Goldschmied, Mauldin, Thompson e Raphaeli, Asian Journal of Sport and Exercise Psychology (2024): 31.753 partite NBA analizzate complessivamente, dal 1997/98 al 2021/22, regular season e playoff. Le 3.942 partite con uno svantaggio di almeno 20 punti nel primo tempo comprendono 277 rimonte concluse con vittoria, circa il 7%.
- Professor MJ / basketball-live-betting.com: fonte secondaria storica legata al betting, non NBA Stats né un dataset NBA ufficiale. La matrice usa conteggi per svantaggi esatti a fine primo, secondo e terzo quarto nelle stagioni 2002/03–2015/16. SportMatter ha combinato casa e trasferta e ricalcolato le percentuali dai conteggi pubblicati. Non sono frequenze della NBA attuale.
- AP e NBA.com: conteggi stagionali delle rimonte da 20+ punti e record.
Elaborazioni SportMatter. Somma dei dati di casa e trasferta per ogni combinazione di svantaggio e quarto; percentuali ricalcolate; esclusione dei campioni sotto le 150 partite; lettura "dal punto di vista di chi è avanti" (100% meno la frequenza di rimonta).
Denominatore. Le percentuali non sono calcolate su tutte le partite NBA, ma solo sulle partite in cui una squadra si trovava nella condizione indicata (per esempio, sotto di esattamente 10 punti a fine terzo quarto).
Supplementari. Le fonti consultate considerano il risultato finale della partita; non specificano un trattamento separato per le gare decise ai supplementari.
Frequenze, non previsioni. Campioni, periodi e definizioni delle fonti non coincidono e non vanno confrontati come una singola serie omogenea. Tutte le percentuali descrivono quanto osservato nei rispettivi campioni, non la probabilità di rimonta di una specifica squadra in una partita futura.
Cosa non abbiamo potuto calcolare. Frequenze per svantaggi a 5 e a 2 minuti dalla fine; frequenze per le soglie di 25 e 30 punti; rapporti di rimonta per squadra; confronto affidabile tra regular season e playoff.
FAQ
Quanto spesso una squadra NBA rimonta uno svantaggio di 10 punti?
Nella regular season 2022/23 le squadre finite sotto di almeno 10 punti in qualsiasi momento vinsero il 25,0% delle volte, secondo ESPN. Nel diverso campione storico 2002/03–2015/16, uno svantaggio esatto di −10 a fine terzo quarto fu rimontato nell’11,8% dei casi. Sono definizioni e periodi diversi.
Quanto spesso si rimontano 20 punti in NBA?
Nello studio di Goldschmied et al. sul 1997/98–2021/22, regular season e playoff, tra le partite arrivate a uno svantaggio di almeno 20 punti nel primo tempo la squadra sotto ha poi vinto circa il 7% delle volte: 277 vittorie su 3.942 partite interessate.
Quanto spesso vince una squadra sotto all’intervallo?
Con −10 esatto all’intervallo, il 17,4% delle volte nel campione storico 2002/03–2015/16: 23,7% in casa e 13,4% in trasferta. La fonte è Professor MJ, una fonte secondaria storica, non un dato NBA attuale.
Le rimonte NBA sono diventate più frequenti?
Sì: le fonti analizzate mostrano un aumento delle grandi rimonte e delle vittorie dopo svantaggi importanti rispetto alla fine degli anni Novanta. Nella regular season 2023/24 furono 38 le vittorie dopo uno svantaggio di 20+ punti, contro 30 nel 2022/23 e 8 nel 2008/09. La frequenza dei grandi deficit e quella dei loro ribaltamenti restano misure diverse.
Qual è la rimonta più grande della storia NBA?
Quella degli Utah Jazz, che il 27 novembre 1996 recuperarono 36 punti ai Denver Nuggets e vinsero 107-103. Nei playoff il record è dei Clippers (31 punti contro Golden State, 2019), nelle Finals dei Knicks (29 punti contro San Antonio, 2026).
Si rimonta più spesso in casa?
Nelle situazioni mostrate del campione storico 2002/03–2015/16 sì: con −2 esatto dopo il primo quarto, le squadre di casa vinsero il 51,7% delle volte e quelle in trasferta il 39,2%. Non generalizziamo il risultato a tutte le stagioni NBA attuali.
Quanto è sicuro un vantaggio di 20 punti in NBA?
Non è matematicamente sicuro. Nel campione storico 2002/03–2015/16, una squadra avanti di 20 punti a fine terzo quarto vinse il 99,3% dei casi. Non è una frequenza aggiornata al 2026 né una previsione per una partita futura.
Cos'è il clutch time in NBA?
Gli ultimi cinque minuti del quarto quarto o dei supplementari, con il punteggio entro i cinque punti di scarto.
