Nei migliori dati ATP comparabili disponibili, la terra battuta produce più break del cemento. Un’analisi di Tennis Abstract su coppie di giocatori che si sono affrontati nello stesso anno sia su terra sia su cemento (1991-2012) ha trovato, a seconda del periodo, tra il 14% e il 25% di break in più sulla terra: differenze relative, non punti percentuali. Nel 2012 i break erano il 22,0% dei game sulla terra contro il 20,5% sul cemento. Il confronto omogeneo pubblicato si ferma al 2012 e non include l’erba. Nel campione di uno studio sui top 100 ATP, l’erba è risultata la superficie più favorevole al servizio. Nel materiale pubblico verificato non abbiamo trovato un break rate WTA per superficie costruito con una metodologia direttamente comparabile a quella usata per il campione ATP terra-cemento. Non è una legge universale per ogni torneo, stagione, giocatore o partita.

IN BREVE

  • Superficie con più break nel confronto ATP terra-cemento: terra battuta. Fonte: Tennis Abstract, stesso anno e stesse coppie di giocatori, 1991-2012.
  • Erba: nel campione dello studio sui top 100 ATP è la superficie più favorevole al servizio, con più game di servizio vinti e meno game in risposta vinti. Il confronto omogeneo terra-cemento non include l’erba.
  • WTA: Nel materiale pubblico verificato non abbiamo trovato un break rate WTA per superficie costruito con una metodologia direttamente comparabile a quella usata per il campione ATP terra-cemento. Nei quarti, semifinali e finali degli Slam 2021 le giocatrici hanno vinto il 61% dei punti con la prima sulla terra, il 70% sull’erba e il 69% sul cemento. Non sono break rate.
  • Quanto è grande la differenza: nel 2012, circa 1,5 break in più ogni 100 game sulla terra rispetto al cemento (stessi avversari)
  • Attenzione: la superficie non è l'unico fattore. Tra due tornei sul cemento la differenza di ace può essere più grande che tra terra e cemento

Metodologia completa in fondo all'articolo.

Che sulla terra si perda più spesso il servizio lo dicono in molti. La domanda interessante è quanto, e quanto sia solida la prova. Chi prova a verificarlo scopre due cose: la tendenza è confermata, ma i dati pubblici che permettono di misurarla davvero sono meno di quanto si immagini.

Cos'è un break nel tennis?

Un break avviene quando il giocatore in risposta vince il game in cui serve l'avversario. Se Sinner è al servizio e Alcaraz vince il game, Alcaraz ha fatto break.

Nel tennis professionistico chi serve è favorito, quindi un break di solito sposta l'equilibrio di un set. Per approfondire il concetto (break, controbreak, palla break) c'è la nostra guida dedicata su cos'è un break nel tennis.

Break rate e hold rate: due statistiche da leggere insieme

Per confrontare le superfici servono due numeri.

Hold rate: la percentuale di game al servizio vinti.

Hold rate = game di servizio vinti ÷ game di servizio giocati

Break rate: la percentuale di game al servizio persi, cioè vinti da chi risponde.

Break rate = game di servizio persi ÷ game di servizio giocati

Se si guarda un intero campione di partite, le due statistiche sono complementari: hold rate + break rate = 100%. Con un hold rate dell'80%, il break rate è del 20%.

Per un singolo giocatore, però, vanno lette da due punti di vista diversi. Il suo hold rate misura quanto tiene il proprio servizio. La sua capacità di fare break si misura con i game in risposta vinti, che dipendono dagli avversari che affronta.

Esempio. Un giocatore tiene il servizio nell'85% dei casi e vince il 25% dei game in risposta. In una partita con 10 game di servizio per parte, perderà in media 1,5 game al servizio e ne strapperà 2,5 all'avversario.

Attenzione: break point e break non sono la stessa cosa

Queste quattro statistiche vengono spesso confuse.

  • Palle break create: quante volte un giocatore arriva a un punto dal break. Non dice quanti break ha fatto.
  • Palle break convertite: quante di quelle occasioni si sono trasformate in break.
  • Percentuale di conversione: palle break convertite ÷ palle break create. Misura l'efficienza nei momenti chiave, non la frequenza dei break.
  • Break rate (o game in risposta vinti): quanti game al servizio dell'avversario vengono effettivamente vinti.

Per capire su quale superficie si perde più spesso il servizio conta la quarta. Un giocatore può convertire il 60% delle palle break e fare comunque pochi break, se ne crea pochissime.

Break per superficie: terra, cemento ed erba a confronto

I dati confrontabili sono pochi. Nel materiale pubblico verificato non abbiamo trovato una tabella ufficiale con hold rate e break rate medi costruita con lo stesso metodo per tutte le superfici. Le fonti più solide trovate per questa analisi sono tre.

1. Terra contro cemento, a parità di giocatori (ATP, 1991-2012)

La fonte più utile è un'analisi di Jeff Sackmann, fondatore di Tennis Abstract, pubblicata nel 2013. Sackmann ha selezionato le partite tra coppie di giocatori che si sono affrontati nello stesso anno sia sulla terra sia sul cemento: circa 100 coppie per stagione negli anni più recenti, circa 80 negli anni Novanta. È un metodo che evita un errore frequente: se sul cemento giocano più grandi battitori che sulla terra, i numeri medi riflettono i giocatori, non la superficie.

Periodo (ATP)Break in più sulla terra rispetto al cemento
1991-1996+14,0%
1998-2002+17,8%
2003-2007+25,4%
2008-2012+16,9%

Medie quinquennali riportate dalla fonte. Fonte: Jeff Sackmann / Tennis Abstract, “The Mirage of Surface Speed Convergence” (2013). Le percentuali esprimono differenze relative tra i break rate, non differenze in punti percentuali.

L'esempio annuale più chiaro è il 2012: nelle partite del campione i break sono stati il 22,0% dei game sulla terra e il 20,5% sul cemento. La differenza assoluta è di 1,5 punti percentuali, cioè circa 1,5 break in più ogni 100 game nel campione.

Il metodo non permette di includere l'erba: secondo lo stesso autore, le partite tra le stesse coppie di giocatori su erba sono troppo poche per un campione affidabile.

2. Erba: più game di servizio vinti, meno game in risposta

Lo studio di Söğüt pubblicato nel 2019 sul German Journal of Exercise and Sport Research, basato sulle statistiche ufficiali ATP dei primi 100 giocatori del mondo, ha rilevato che nel campione sull’erba i giocatori registravano più ace, più doppi falli, percentuali più alte di punti vinti con la prima, più game di servizio vinti e più punti al servizio vinti, ma meno game e punti in risposta vinti rispetto alle altre superfici analizzate.

L'abstract non riporta le percentuali medie per superficie, e per questo non le inseriamo in tabella. Ma la direzione del risultato è chiara.

3. Punto per punto negli Slam (ATP e WTA, 2021)

Due studi dello stesso gruppo di ricerca hanno analizzato tutti i punti dai quarti di finale in poi di Roland Garros, Wimbledon e US Open 2021: 4.669 punti nel maschile e 3.239 nel femminile.

Superficie (Slam 2021, dai quarti in poi)Punti vinti con la prima, uominiPunti vinti con la prima, donne
Terra (Roland Garros)69%61%
Erba (Wimbledon)75%70%
Cemento (US Open)75%69%

Fonti: Prieto-Lage e altri, PLOS ONE (2023); Gutiérrez-Santiago e altri (2024).

Sulla seconda di servizio la differenza tra superfici quasi scompare: circa il 55% dei punti vinti per gli uomini, tra il 55% e il 57% per le donne. Nel maschile, sommando tutti i punti, chi serve ne ha vinti il 63% sulla terra e il 65% su erba e cemento.

Questi non sono break rate, e il campione è limitato: una sola stagione e solo le fasi finali di tre tornei. Servono esclusivamente a spiegare come cambia l’efficacia del servizio, non a provare direttamente il numero di break.

Su 100 game di servizio, cosa cambia

Con i dati disponibili, l'unica traduzione diretta possibile riguarda terra e cemento nel campione ATP 2012 di Tennis Abstract:

  • Terra: circa 22 break ogni 100 game
  • Cemento: circa 20-21 break ogni 100 game

La differenza è di circa 1,5 break ogni 100 game. In una partita al meglio dei tre set con una ventina di game, vuol dire in media meno di un break in più per incontro. Nei quinquenni in cui la differenza relativa era più alta (+25%), lo scarto cresceva, ma resta un effetto che si vede chiaramente su una stagione, molto meno in una singola partita.

Nel confronto omogeneo verificato non è disponibile un break rate per l’erba: non indichiamo quindi un numero di break ogni 100 game su quella superficie.

Perché sulla terra il servizio può essere meno dominante?

[Interpretazione] Sulla terra la palla tende a perdere più velocità orizzontale e a rimbalzare più alta, dando generalmente più tempo alla risposta. È una spiegazione tecnica plausibile, coerente con la descrizione delle superfici lente citata nello studio PLOS ONE, non una dimostrazione causale dei break osservati.

[Interpretazione] Conseguenze tecniche. Chi risponde ha qualche frazione di secondo in più e una palla meno bassa da colpire. È più facile rimettere in gioco anche un buon servizio. Una volta in campo, lo scambio può allungarsi, e un servizio forte vale meno se non chiude il punto nei primi colpi.

Per il gesto, i tentativi e i falli, consulta le regole del servizio nel tennis.

[Dato] Nel 2025, secondo Tennis Abstract, il Roland Garros aveva un ace rate del 7,3% contro l’11,6% di Wimbledon. Questi valori descrivono la frequenza degli ace, non il break rate. Nell’analisi del 2013 lo stesso autore mostrava un esempio concreto: David Ferrer, contro Fabio Fognini, aveva fatto un ace ogni cento punti di servizio sulla terra e sei volte tanto sul cemento.

[Interpretazione] Tutto questo è coerente con la maggiore frequenza di break sulla terra, ma non la dimostra da solo: il numero di break dipende anche da come i giocatori scelgono di servire e di rispondere su ogni superficie.

Perché sull'erba è più difficile fare break?

Nel campione dello studio sui top 100 ATP, l’erba è la superficie più favorevole al servizio: più game di servizio vinti, più ace e più punti vinti al servizio. Nel campione PLOS ONE, a Wimbledon 2021, meno del 7% dei punti è stato uno scambio lungo.

Ma l'erba di oggi non è quella degli anni Novanta, almeno sotto un aspetto. Secondo le analisi di Tennis Abstract, la durata media degli scambi a Wimbledon si è avvicinata a quella del Roland Garros nel corso degli anni Duemila. Le ragioni indicate dall'autore riguardano più lo stile di gioco (corde in poliestere, più rotazione, meno discese a rete) che il campo in sé.

Anche tornei sulla stessa superficie possono giocare in modo diverso. Nelle ATP Surface Speed Ratings 2026 di Tennis Abstract, aggiornate al 26 ottobre 2026, Stoccarda è a 1,32, Halle a 1,18, Wimbledon a 1,09 e ’s-Hertogenbosch a 0,93. Sono misure ace-based delle condizioni complessive, non del solo materiale del campo.

Per punteggio e alternanza della battuta nel game decisivo, leggi come funziona il tie-break nel tennis.

E il cemento?

Chiamarlo "la superficie intermedia" è una semplificazione. Il cemento è la categoria con le differenze interne più ampie.

Nelle ATP Surface Speed Ratings 2026 di Tennis Abstract, aggiornate al 26 ottobre 2026, due esempi sul cemento mostrano condizioni diverse:

Montpellier, hard: Surface Speed 1,47.

Canada Masters, hard: Surface Speed 0,86.

“Cemento” non identifica da solo la velocità effettiva delle condizioni di gioco. Tennis Abstract misura il playing environment complessivo tramite l’ace rate corretto per server e returner: palline, temperatura, umidità, vento e ambiente contribuiscono indirettamente alla misura insieme al campo. Non attribuiamo le differenze esclusivamente alla superficie.

La superficie conta, ma non è l'unica variabile

Una delle scoperte meno intuitive viene da un'altra analisi di Tennis Abstract (2011). Controllando per i giocatori presenti a ogni torneo, il tasso di ace variava tra il 53% e il 145% della media. La percentuale di punti vinti al servizio, invece, non scendeva mai sotto il 90% della media e non superava il 105%: in 53 tornei su 67 restava tra il 97% e il 103%.

In altre parole, la superficie cambia molto il modo in cui si vince il punto al servizio (ace sull'erba, servizio vincente sul cemento, colpo successivo sulla terra), ma cambia meno la probabilità di vincerlo. Una differenza del 3-5% nei punti al servizio, però, non è trascurabile: sommata su un game e su un set, sposta il numero di break.

Altri fattori pesano quanto la superficie:

  • Il giocatore al servizio. Un grande battitore tiene il servizio spesso ovunque.
  • Il giocatore in risposta. Un grande ribattitore fa break anche sulle superfici rapide.
  • Il campione. Molti specialisti della terra giocano poco sull'erba e viceversa: i numeri medi riflettono anche chi c'è in campo.
  • Le condizioni: indoor o outdoor, clima, altitudine, palline, ora del giorno.
  • L'epoca. Secondo Tennis Abstract, a parità di giocatori il tasso di ace è cresciuto di circa il 2% all'anno dal 1991: la media ATP è passata da meno del 7% a poco più del 10%.

Per questo non è corretto dire "terra = tanti break" o "erba = pochi break" per una singola partita. È una tendenza misurata su migliaia di game.

ATP e WTA: la superficie produce lo stesso effetto?

Nel materiale pubblico verificato non abbiamo trovato un break rate WTA per superficie costruito con una metodologia direttamente comparabile a quella usata per il campione ATP terra-cemento. Esistono però due indizi sull’efficacia del servizio.

Negli Slam 2021 (dai quarti in poi), la differenza tra terra e superfici rapide nei punti vinti con la prima era di 6 punti percentuali per gli uomini (69% contro 75%) e di 8-9 punti per le donne (61% contro 69-70%). Nello stesso campione femminile, con prima di servizio e scambio breve, chi serviva vinceva il 65% dei punti sulla terra e il 75% su erba e cemento.

Uno studio di Carboch e Kočíb su 303 partite di doppio ATP e WTA, su terra, cemento ed erba, ha rilevato che gli uomini hanno vinto circa l’8-10% di punti al servizio in più; l’efficacia del servizio era più alta sulle superfici rapide e più bassa sulla terra per uomini e donne. Lo studio è pubblicato in AUC Kinanthropologica, vol. 51 n. 2, 2015, ed è indicizzato online anche nel 2016.

[Interpretazione] Nel campione degli Slam 2021 l'effetto della terra sulla prima di servizio sembra un po' più marcato nel femminile. Ma si tratta di una sola stagione e delle sole fasi finali: non basta per concludere che la superficie incida di più sul tennis femminile.

Wimbledon, Roland Garros, US Open e Australian Open: dove si vedono più break?

Nel materiale pubblico verificato non abbiamo trovato un confronto diretto dei break rate dei quattro Slam costruito con lo stesso metodo. Possiamo confrontare ace rate e Surface Speed di Tennis Abstract per descrivere la dominanza del servizio, senza trasformarli in break rate.

Slam ATP 2025SuperficieAce rateSurface Speed
Australian OpenCemento10,7%1,07
Roland GarrosTerra7,3%0,68
WimbledonErba11,6%1,09
US OpenCemento10,6%0,96

Fonte: Tennis Abstract, 2025 ATP Surface Speed Ratings. Nella metrica 1,00 indica un torneo ATP medio della stagione. L’ace rate è corretto per server e returner; la misura non riguarda esclusivamente il materiale fisico del campo, ma incorpora indirettamente condizioni come palline, temperatura, umidità, vento e ambiente.

Le proporzioni sono stabili nel tempo. Secondo la stessa fonte, confrontando due anni alla volta, Wimbledon era a 1,13 nel 1991-92 e a 1,14 nel 2024-25; Monte Carlo a 0,58 e poi a 0,57.

[Interpretazione] Il Roland Garros è lo Slam dove il servizio produce meno ace e dove, coerentemente con gli altri dati, è ragionevole attendersi più break. Ma i quattro tornei differiscono anche per clima, palline, periodo della stagione e composizione del tabellone: la superficie non spiega da sola tutta la differenza.

Quanto conta il giocatore rispetto alla superficie?

Molto. Nel 2025 Jannik Sinner ha chiuso con il 92,0% di service games won e il 32,63% di return games won, secondo l’ATP. È diventato il primo giocatore dall’inizio delle statistiche ATP nel 1991 a terminare una stagione guidando il circuito in entrambe le categorie. È un esempio di quanto il valore del giocatore possa spostare hold e break rate indipendentemente dalla superficie, non un confronto tra giocatori.

[Interpretazione] Un giocatore d'élite può spostare i suoi numeri più di quanto faccia la superficie. Per questo i dati medi per superficie vanno usati per capire le tendenze, non per prevedere una singola partita.

La superficie può cambiare lo stesso matchup?

Sì, e l'esempio di Ferrer e Fognini nel 2013 lo mostra bene: stessi due giocatori, stessa stagione, un ace ogni cento punti di servizio sulla terra e circa sei sul cemento.

Anche dentro una sola superficie le condizioni contano. Nel campione Match Charting Project analizzato da Tennis Abstract nel 2026, Félix Auger-Aliassime ha rimesso in gioco il 65,3% dei servizi avversari sul cemento indoor e il 67,5% sul cemento outdoor. I punti vinti dopo una risposta entrata erano rispettivamente il 48,8% e il 43,2%. Sono dati del campione Match Charting Project, non dell’intero circuito.

Sono esempi, non prove generali: servono a mostrare come lo stesso confronto possa cambiare con le condizioni.

Le superfici producono oggi gli stessi break di vent'anni fa?

Per i break non abbiamo un confronto omogeneo aggiornato oltre il 2012. I dati più recenti basati sugli ace mostrano però che le differenze tra tornei rapidi e lenti non sono scomparse. Nell’analisi “Surface Speed Convergence, One More Time” del 10 dicembre 2025, Tennis Abstract confronta medie biennali: Wimbledon 1,13 e Monte Carlo 0,58 nel 1991-92; Wimbledon 1,14 e Monte Carlo 0,57 nel 2024-25.

La stessa analisi stima un aumento dell’ace rate controllato per server e returner di circa il 2% annuo dal 1991. Questo non dimostra che i campi fisici non siano cambiati: tecnologia, caratteristiche dei giocatori, tattiche e calendario possono contribuire al fenomeno.

Nel materiale verificato il confronto omogeneo sui break resta quello fino al 2012. Non abbiamo calcolato un nuovo break rate proprietario e non estendiamo il risultato a stagioni più recenti.

Come abbiamo confrontato i break sulle diverse superfici

Cosa abbiamo fatto. SportMatter non ha elaborato un proprio dataset per questo articolo. Abbiamo raccolto e confrontato analisi pubblicate da fonti specializzate e studi accademici, indicando per ciascun dato periodo, campione e metrica.

Fonti e campioni.

  • Tennis Abstract (2013): partite ATP tra coppie di giocatori che si sono affrontati nello stesso anno su terra e cemento, 1991-2012, circa 80-100 coppie per stagione. Metrica: break come percentuale dei game.
  • Tennis Abstract: ATP Surface Speed Ratings 2025 per la tabella Slam; ATP Surface Speed Ratings 2026, aggiornate al 26 ottobre 2026, per gli esempi recenti di condizioni di gioco. Metriche: ace rate e indice corretto per server e returner, non break rate.
  • Tennis Abstract (2011 e 2025): variazione di ace e punti al servizio tra tornei; confronto delle velocità nel tempo.
  • German Journal of Exercise and Sport Research (2019): statistiche ufficiali ATP dei top 100, confronto tra superfici.
  • PLOS ONE (2023) e Gutiérrez-Santiago e altri (2024): 4.669 e 3.239 punti degli Slam 2021 dai quarti in poi.
  • Carboch e Kočíb: AUC Kinanthropologica, vol. 51 n. 2, 2015 (indicizzazione online anche nel 2016), 303 partite di doppio ATP e WTA.
  • ATP: dati completi e definitivi 2025 di Jannik Sinner, 92,0% di game di servizio vinti e 32,63% di game in risposta vinti. Gli snapshot di maggio 2026 non sono utilizzati.

Calcoli SportMatter. L'unico calcolo nostro è la traduzione dei dati 2012 di Tennis Abstract in "break ogni 100 game" (22,0 contro 20,5, differenza di 1,5).

Limiti.

  • Nel materiale pubblico verificato non abbiamo trovato un break rate costruito con lo stesso metodo per terra, cemento ed erba.
  • Il confronto terra-cemento più solido si ferma al 2012.
  • Nel materiale pubblico verificato non abbiamo trovato un break rate WTA per superficie costruito con una metodologia direttamente comparabile a quella usata per il campione ATP terra-cemento.
  • I dati punto per punto degli Slam 2021 riguardano una sola stagione e solo le fasi finali.
  • Il tasso di ace è un indicatore della velocità di gioco, non una misura dei break.

FAQ

Su quale superficie ci sono più break nel tennis?

Nei migliori dati ATP comparabili disponibili, sulla terra rispetto al cemento. L’analisi Tennis Abstract su stesse coppie di giocatori nello stesso anno, 1991-2012, riporta tra il 14% e il 25% di break in più a seconda del periodo: differenze relative, non punti percentuali. Il risultato non è una legge universale.

Quale superficie favorisce di più il servizio?

Nel campione dello studio di Söğüt sui top 100 ATP, l’erba è risultata la più favorevole al servizio. Nei dati Slam ATP 2025 Wimbledon aveva un ace rate dell’11,6%, il più alto dei quattro tornei: non equivale a un confronto diretto dei break rate.

Quale superficie favorisce la risposta?

Il confronto omogeneo ATP terra-cemento indica più break sulla terra nel 1991-2012. I dati Slam 2021 mostrano una prima meno efficace sulla terra: 69% di punti vinti dagli uomini e 61% dalle donne, contro 75% e 69-70% sulle altre superfici. Questi ultimi valori non sono break rate e non dimostrano una regola universale.

Cos'è il break rate?

È la percentuale di game al servizio persi. Si calcola dividendo i game di servizio persi per i game di servizio giocati.

Cos'è l'hold rate?

È la percentuale di game al servizio vinti. Su un intero campione di partite, hold rate e break rate sommati danno 100%.

Il tennis femminile ha più break di quello maschile?

Negli Slam 2021 le giocatrici hanno vinto meno punti con la prima sulle superfici analizzate; lo studio di Carboch e Kočíb sul doppio rileva circa l’8-10% di punti al servizio in più per gli uomini. Nel materiale pubblico verificato non abbiamo trovato un break rate WTA per superficie costruito con una metodologia direttamente comparabile a quella usata per il campione ATP terra-cemento. Questi dati sull’efficacia del servizio non sono un confronto diretto dei break rate.

Al Roland Garros ci sono più break che a Wimbledon?

Nel 2025 il Roland Garros aveva un ace rate del 7,3% contro l’11,6% di Wimbledon. Questo suggerisce un servizio più dominante a Wimbledon, ma non equivale a un confronto diretto dei break rate dei due tornei costruito con metodologia comparabile.

Il cemento è sempre una superficie media?

No. Nelle ATP Surface Speed Ratings 2026, aggiornate al 26 ottobre, Montpellier è a 1,47 e Canada Masters a 0,86. L’indice misura il playing environment tramite ace rate corretto per i giocatori: non il solo materiale fisico del campo.